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Voi avete creato il nostro esilio

La questione coloniale tra Israele e Palestina

Anna Momigliano

Voi avete creato il nostro esilio

Garzanti

Anno: 2026

Pagine: 177

Sulle carte geografiche Israele e i Territori palestinesi sono separati da una linea sottile: è la cosiddetta «linea verde», il confine internazionalmente riconosciuto, ma sempre più labile, dello Stato di Israele.

Al suo interno Israele si presenta – e in buona parte funziona – come una democrazia; fuori, nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, si è consolidato un al- tro regime, basato su un’asimmetria radicale dei diritti, sul controllo militare e su una colonizzazione progressiva della terra.

Israele, dunque, è uno stato coloniale?

Questa domanda trova spesso risposte sbrigative: i sostenitori di Israele la liquidano come propaganda; i critici rispondono istintivamente di sì, magari ignorando le sfumature. Ma il rapporto tra sionismo e colonialismo è comples- so, e ha assunto forme diverse nel corso della storia.

Se nella prima metà del Novecento i profughi ebrei che arrivarono in Palestina, specie con l’immigrazione di massa degli anni Trenta, lo fecero non per scelta ma perché fuggivano dallo sterminio e nessuno voleva accoglierli, a partire dal 1967, con l’occupazione dei Territori palestinesi e la costruzione delle colonie, Israele è diventato anche una realtà coloniale in senso classico.

Finché, dopo il fallimento degli accordi di Oslo, la presenza dei coloni è divenuta permanente, crescendo in modo esponenziale, la «linea verde» è evaporata e il progetto coloniale ha contaminato Israele al suo interno, insinuandosi nell’esercito, nei programmi scolastici, nella società civile.

Dalle origini del sionismo alla nascita delle colonie in Cisgiordania, “Voi avete creato il nostro esilio” ricostruisce una storia complessa in cui le categorie più utilizzate e più usurate del dibattito tornano a misurarsi con i fatti.

Fondato sulla sabbia
Publisher: Garzanti Anno: 2025 Pagine: 176

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