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La distanza tra me e il ciliegio

Paola Peretti

La distanza tra me e il ciliegio

Rizzoli

Anno: 2018

Pagine: 222

Dentro di te c’è una strada. Non serve vederla se la puoi sentire.


Mafalda ha nove anni, indossa un paio di spessi occhiali gialli e conosce a memoria II barone rampante di Italo Calvino. Scappa dai professori arrampicandosi sul ciliegio all’entrata della scuola insieme a Ottimo Turcaret, il fedele gatto che la segue ovunque. Su quel ciliegio, sogna perfino di andarci a vivere, ma tra pochi mesi non lo potrà più vedere perché i suoi occhi si stanno spegnendo e un po’ alla volta, giorno dopo giorno, diventerà cieca. È una bambina curiosa e l’idea di rimanere al buio la spaventa: per questo tiene un diario in cui annota le cose che non potrà più fare, come contare le stelle e giocare a calcio con Filippo, il bullo della classe che parla solo con lei. Grazie all’aiuto della sua famiglia e dei suoi amici, Mafalda capisce che un altro modo di vedere è possibile. Impara a misurare la distanza dal ciliegio accompagnata dal profumo dei fiori e comincia a scrivere un nuovo elenco: quello delle cose a cui tiene e che riesce ancora a fare. Questa è la storia di Mafalda, ma è anche quella di Paola Peretti, una scrittrice dalla forza contagiosa, che ha voluto scrivere il suo primo romanzo quando ha saputo di avere una grave malattia agli occhi. Un libro che ci insegna a vedere ciò che ancora non esiste, a lottare per i propri sogni.


Tutti i bambini hanno paura del buio.
Il buio è una stanza senza porte e senza finestre, con i mostri che ti prendono e ti mangiano in silenzio.
Io però non ho paura del buio: io il buio ce l’ho dentro agli occhi.
Mi chiamo Mafalda, ho nove anni e sto per diventare cieca.


Rights sold:
UK (Bonnier Zaffre Limited)
Film (Partner Media Investment)

Filippo, Me and the Cherry Tree
Publisher: Giunti Anno: 2024 Pagine: 200
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