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’68 Napoletano

Lotte studentesche e conflitti sociali tra conservatorismo e utopie

Carmen Pellegrino

’68 Napoletano

Angelica

Anno: 2008

Pagine: 208

Il 1968 nella città del sole: un sisma che scuote le radici di un sistema sedimentato, secondo cui gli interessi di alcuni gruppi di potere impediscono la crescita a misura d’uomo e la razionalizzazione di un territorio urbano trascurato e offeso.
Lo studio di Carmen Pellegrino si concentra sugli “anni Sessantotto”, cioè il triennio a cavallo del 1968, e li ripercorre soprattutto attraverso gli articoli dei giornali e i materiali prodotti dal movimento. Dal libro appare chiaro come in uno spazio così limitato di tempo il cambiamento radicale si estende, a Napoli come nel resto del Paese, a tutti gli ambiti, compresi quelli che si sarebbero detti impermeabili a ogni innovazione: le istituzioni carcerarie, la magistratura, gli ospedali psichiatrici e persino l’esercito.


Ci sono state due rivoluzioni mondiali – una nel 1848, la seconda nel 1968. Entrambe hanno fallito. Entrambe hanno trasformato il mondo.

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