«È qui che Michelangelo cattura la posa che ha in mente, nella valle di nessuno, tra le alture di due accampamenti. David è calmo, attende il silenzio e che non ci sia vento a deviare il suo tiro. »
Erri De Luca offre una meditazione poetica sulla figura di David. Tra il giovane pastore delle Scritture e il colosso di marmo scolpito da Michelangelo, racconta una sproporzione, con tutta la forza evocativa del suo stile. Questo duplice racconto, dell’iniziazione di un futuro re e della metamorfosi della materia, invita a un dialogo inedito tra testo e immagini.